Addio password e impronte digitali: AI e imaging iperspettrale distinguono gli individui grazie all’emoglobina
Oggi, attravero le nuove tecnologie, abbiamo la possibilità di autenticarsi sulle piattaforme attraverso pochissimi passi.L'imaging iperspettrale è una tecnologia avanzata, che consente di catturare i...
Oggi, attravero le nuove tecnologie, abbiamo la possibilità di autenticarsi sulle piattaforme attraverso pochissimi passi.
L'imaging iperspettrale è una tecnologia avanzata, che consente di catturare immagini dettagliate attraverso una vasta gamma di lunghezze d'onda, incluse quelle visibili e infrarosse. A differenza delle fotocamere convenzionali, che si limitano a registrare immagini nei tre colori primari (rosso, verde e blu), le telecamere iperspettrali possono acquisire più di 100 bande di luce, in un singolo scatto. Così da riuscire a rilevare differenze sottili nei colori, fornendo informazioni invisibili all'occhio umano. Il che la rende particolarmente utili in vari campi, dalla medicina alla sicurezza.
Un esempio di applicazione innovativa dell'imaging iperspettrale è stato condotto dal professore associato, Takashi Suzuki, presso l'Università di Osaka. Il cui team ha utilizzato una telecamera iperspettrale, per catturare immagini dei palmi delle mani umane. E grazie alla capacità di rilevare lievi differenze, nella luce assorbita dalla pelle, è stato possibile osservare dettagli precisi, fra cui la distribuzione dei vasi sanguigni. L'emoglobina nei globuli rossi, assorbe la luce in modo distintivo, rendendo i vasi sanguigni visibili attraverso proprio questa tecnologia avanzata.
Ogni individuo ha un modello unico di vasi sanguigni, e l'imaging iperspettrale è in grado di captare siffatte differenze, con una precisione tale da poter distinguere fra le persone. Rendendo l'imaging del palmo, una tecnica dunque promettente, per l'identificazione biometrica. E a differenza di altre caratteristiche fisiche, come il volto o le impronte digitali, i vasi sanguigni nel palmo son nascosti sotto la pelle, quindi più difficili da replicare o copiare. Aumentando, allo stesso tempo, la sicurezza del riconoscimento.
La sicurezza offerta dall'autenticazione, basata sui modelli vascolari delle mani, è davvero molto elevata. Poiché i vasi sanguigni non son facilmente visibili sulla superficie della pelle, sebbene le informazioni biometriche ottenute attraverso l'imaging iperspettrale, siano invece considerate altamente sicure. Per esempio, in un sistema di riconoscimento, il palmo della mano potrebbe fungere da "chiave" per sbloccare dispositivi, o entrare in luoghi sicuri, rendendo questa tecnologia quindi particolarmente utile, per applicazioni in ambito domestico e commerciale.
L'intelligenza artificiale, per il riconoscimento preciso
Il dott. Suzuki ha perciò sviluppato un metodo avanzato, che utilizza l'intelligenza artificiale per migliorare il riconoscimento delle immagini iperspettrali. Permettendo l'identificazione biometrica, indipendentemente dalla posizione, o dall'orientamento della mano. L'intelligenza artificiale, nello specifico, analizza e riconosce con precisione i modelli dei vasi sanguigni, persino in condizioni variabili. Approccio che aumenta notevolmente l'affidabilità e la praticità della tecnologia, permettendo di applicarla a un'ampia gamma di situazioni quotidiane.
Una delle innovazioni chiave, sviluppate dal team di Suzuki, è stata proprio la sovrapposizione di immagini ottenute in diverse lunghezze d'onda. Processo che, combinato con l'intelligenza artificiale, ha consentito di ottenere immagini più precise e dalla risoluzione maggiore, rispetto ai metodi convenzionali. Difatti, la tecnica ha permesso di localizzare con maggior accuratezza i dettagli dei vasi sanguigni, e migliorare significativamente qualità e affidabilità delle informazioni raccolte.
Implicazioni per la sicurezza e la salute
L'applicazione dell'imaging iperspettrale nel palmo della mano, potrebbe rivoluzionare non solo la sicurezza biometrica, ma anche la gestione della salute quotidiana. Poiché, se sarà possibile leggere lo stato di salute attraverso i dati raccolti dai vasi sanguigni, sarà possibile, a maggior ragione, sviluppare sistemi che monitorino continuamente la salute degli individui. Per esempio, l'accesso a case o a dispositivi, potrebbe esser combinato con informazioni sul benessere fisico, creando una piattaforma integrata fra sicurezza e salute.
I risultati di questa ricerca son, nello specifico, stati pubblicati nel Journal of Biomedical Optics, e aprono appunto la strada a future applicazioni dell'imaging iperspettrale. Essendo, il lavoro di Suzuki e del suo team, la base per nuovi sistemi di sicurezza, e per il monitoraggio sanitario; con la possibilità di implementare tecnologie di riconoscimento avanzato, in vari contesti della medicina preventiva. Progresso della ricerca, il quale promette quindi di espandere ulteriormente le potenzialità, di siffatta tecnologia innovativa.