L’assistenza del futuro: i robot migliorano il lavoro degli operatori e la vita degli anziani

L'adozione di robot nelle case di cura, sta diventando una risposta sempre più diffusa, all'elevato turnover del personale, e all'invecchiamento della popolazione. Queste tecnologie, inizialmente util...

23 febbraio 2025 10:00
L’assistenza del futuro: i robot migliorano il lavoro degli operatori e la vita degli anziani - Robot al lavoro nelle case di cura (Canva) - findbest.it
Robot al lavoro nelle case di cura (Canva) - findbest.it
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L'adozione di robot nelle case di cura, sta diventando una risposta sempre più diffusa, all'elevato turnover del personale, e all'invecchiamento della popolazione. Queste tecnologie, inizialmente utilizzate in contesti industriali, stanno, infatti, dimostrando la loro efficacia anche nel settore dell'assistenza (al lungo termine); migliorando la qualità delle cure, e la soddisfazione lavorativa degli operatori. Anche se gli effetti di questa transizione tecnologica, meritano, comunque, un'analisi approfondita.

Un recente studio dell'Università di Notre Dame, condotto dal professor Yong Suk Lee, ha evidenziato che l'uso dei robot, nelle case di cura, è associato a un aumento dell'occupazione e della fidelizzazione del personale. La ricerca, pubblicata su Labour Economics, ha analizzato proprio i dati provenienti dalle case di cura giapponesi (fra il 2020 e il 2022), dandoci uno sguardo dettagliato sull'impatto di siffatte tecnologie, nel settore in questione.

Non a caso, il Giappone, con la sua società caratterizzata da un rapido invecchiamento demografico, rappresenta un laboratorio ideale per studiare le implicazioni future di queste innovazioni. Difatti, con una popolazione in declino, e un numero crescente di anziani, le strutture di cura giapponesi hanno adottato diverse tipologie di robot, mediante cui alleggerire il carico di lavoro degli operatori, e migliorare l'assistenza ai pazienti.

Lo studio, nello specifico, ha identificato tre categorie principali di robot: i robot di trasferimento, utilizzati per sollevare e spostare i pazienti; i robot di mobilità, i quali supportano gli anziani nei loro movimenti e spostamenti, e nelle usuali attività quotidiane; e i robot di monitoraggio e comunicazione, dotati di sensori avanzati per tracciare i parametri vitali, e trasmettere informazioni al personale sanitario.

I benefici di questa scoperta

I risultati, hanno mostrato come l'introduzione di queste tecnologie abbia ridotto (particolarmente) il turnover del personale, alleviandone lo stress fisico derivante da compiti, di fondo, ripetitivi e pesanti. Il quale, appunto liberato dalle mansioni più gravose, può dedicarsi maggiormente ad attività che richiedono empatia, ascolto, e interazione umana. Tutti elementi fondamentali per una cura di qualità.

Dal punto di vista dei pazienti, l'adozione dei robot ha portato a una diminuzione delle restrizioni fisiche, e delle ulcere da decubito, migliorando (nel complesso) il benessere e la sicurezza degli ospiti delle case di cura (in cui adoperati). Dimostrando, questo, come la tecnologia, se adeguatamente integrata, possa potenziare la qualità del servizio senza, però, compromettere ciò che, al livello umano, possiamo definire "zelo".

Robot al lavoro con gli anziani (Canva) - findbest.it)

Cosa ci riserva il futuro

Le implicazioni di questa ricerca, son significative per il futuro di un'assistenza al lungo termine. E con l'aumento della popolazione anziana, previsto nei prossimi decenni (un po' come in Italia), i robot potrebbero diventare proprio gli alleati indispensabili, al fin di garantire standard di cura elevati e sostenibili.

L'adozione di queste tecnologie, in ogni caso, deve essere accompagnata da una formazione adeguata del personale, e da politiche che assicurino un'integrazione etica e responsabile. Dal momento che, solo così si potrà sfruttare appieno il potenziale della robotica, per mezzo di cui rispondere alle sfide di un avvenire demografico e sociale non particolarmente rassicurante.

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