Loot box: il 96% dei giocatori ne ha acquistato almeno uno nell’ultimo anno

Un nuovo studio, condotto su oltre 1400 adulti che giocano ai videogiochi online e d’azzardo, ha evidenziato una correlazione fra l’acquisto di loot box, e diverse problematiche legate alla salute men...

02 marzo 2025 10:00
Loot box: il 96% dei giocatori ne ha acquistato almeno uno nell’ultimo anno - Problemi psicologici da gioco d'azzardo (Canva) - findbest.it
Problemi psicologici da gioco d'azzardo (Canva) - findbest.it
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Un nuovo studio, condotto su oltre 1400 adulti che giocano ai videogiochi online e d’azzardo, ha evidenziato una correlazione fra l’acquisto di loot box, e diverse problematiche legate alla salute mentale. Le loot box, contenitori virtuali con premi casuali, possono spingere i giocatori a spendere denaro reale, nella speranza di ottenere oggetti rari. Sebbene, la natura imprevedibile di siffatte ricompense, le renda simili al gioco d’azzardo: aumentando quindi il rischio di dipendenza, e di problemi psicologici.

Lo studio, pubblicato su "Computers in Human Behaviour", e condotto da ricercatori di diverse università internazionali, ha approfondito le implicazioni delle loot box sul benessere mentale. E i risultati mostrano che l’acquisto frequente di questi oggetti è associato a una maggior predisposizione al gioco d’azzardo problematico, e a disturbi come ansia e depressione. Seppur le loot box, siano proprio una caratteristica comune nei videogiochi moderni, e la loro regolamentazione rimane un tema dibattuto, fra esperti e legislatori.

Secondo il professor Zsolt Demetrovics, coautore dello studio, l’acquisto di loot box condivide fattori di rischio con altre dipendenze comportamentali. Ragion per cui, molti giocatori spendono denaro reale per ottenere oggetti virtuali casuali, sperimentando un meccanismo simile a quello delle scommesse. Tale da indurre alcuni studiosi al sostenere che le loot box dovrebbero esser regolamentate come forme di gioco d’azzardo, soprattutto per proteggere gli utenti più vulnerabili.

Avendo riscontrato un legame con i problemi di salute mentale: in particolare, con l'ansia, la depressione, e l'impulsività. Ma mentre ansia e impulsività, sembrano rafforzare il rischio di sviluppare un comportamento d’acquisto problematico, la depressione mostra un effetto più variabile. Suggerendoci che le loot box potrebbero, non solo esser una conseguenza di problemi psicologici, ma persino un fattore che li aggrava.

I dati dello studio

L’indagine ha coinvolto giocatori regolari di videogiochi, il 73% dei quali uomini, con il 64% che gioca più volte alla settimana. Fra questi, il 96% ha acquistato loot box almeno una volta, negli ultimi 12 mesi; mentre il 41%, lo fa più volte alla settimana. Ma un dato preoccupante è che il 12,9% degli intervistati, le acquista quattro o più volte alla settimana, segnalando un comportamento che potrebbe sfociare davvero in dipendenza.

Il professor Mark Griffiths, evidenzia come la relazione fra ansia, depressione e gioco d’azzardo, sia ben documentata, e potrebbe valere anche per l’acquisto di loot box. Risultati dunque cruciali, per la pratica clinica, e l’elaborazione di politiche di prevenzione. Ecco perché, limitare l’accesso alle loot box, o regolamentarle, potrebbe ridurre il rischio di sviluppare problemi non indifferenti.

Le loot box hanno bisogno di regolamentazione (Canva) - findbest.it

La necessità di regolamentazione

Secondo la ricercatrice Cristina Villalba-Garcia, è fondamentale continuare a studiare il fenomeno, così da provare a implementare misure adeguate. Dal momento che, alcuni Paesi hanno già introdotto regolamenti per limitare l’uso delle loot box, equiparandole proprio a forme di gioco d’azzardo. E la mancanza di una legislazione uniforme al livello globale, rende difficile proteggere efficacemente i consumatori.

Ma a parte le loot box, i ricercatori sottolineano come diverse dipendenze comportamentali siano in aumento, con la diffusione di Internet e degli smartphone. Alla stregua del disturbo da gioco d’azzardo online, il comportamento sessuale compulsivo, lo shopping compulsivo, e l’uso problematico dei social media. Tutte forme di dipendenza che possono avere effetti negativi sulla salute mentale, necessitando quindi di maggior attenzione, da parte delle istituzioni sanitarie.

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