Microdroni più efficienti: un nuovo design della batteria ne prolunga il tempo di volo
Sembra che siano stati ottimizzati dei microdroni in grado di essere più efficienti: ecco come funzionano questi dispositiviNell'ultimo sempre più persone hanno capito l'importanza dei droni. Questi s...
Sembra che siano stati ottimizzati dei microdroni in grado di essere più efficienti: ecco come funzionano questi dispositivi
Nell'ultimo sempre più persone hanno capito l'importanza dei droni. Questi strumenti, per molto tempo ritenuti semplicemente un hobby o una passione, in realtà hanno numerose potenzialità.
Gli usi che si potrebbero fare di questi gioielli della tecnologia sono davvero tanti, tutti molto utili. Ora sembra che siano stati ottimizzati anche i microdroni, degli strumenti di dimensioni ridotte che potrebbero servire in determinate circostanze.
Un team di ricercatori dell'Università di San Diego è riuscito a mettere a punto un sistema per ottimizzare i microdroni, risolvendo quelle che erano alcune difficoltà che tali dispositivi avevano in passato. Nel dettaglio, ora sembra che questi strumenti possano godere di una batteria migliore che ne prolunga il tempo in volo.
Quali sono i risultati della ricerca e quali potrebbero essere le applicazioni concrete di questo studio? Ecco tutto quello che c'è da sapere a questo proposito.
Microdroni, ecco come sono stati migliorati
Una possibile applicazione per i microdroni è il supporto ai soccorritori in situazioni di emergenza. Ad esempio, in caso di crollo di un edificio, i robot tradizionali potrebbero essere troppo grandi per entrare negli spazi ristretti. Una flotta di microdroni con ali battenti, grandi quanto un’unghia, potrebbe invece esplorare l’area alla ricerca di sostanze chimiche pericolose o persone intrappolate. Tuttavia, la sfida principale è l’alimentazione. Questi dispositivi, pesando pochi grammi, non possono trasportare batterie grandi e, attualmente, i microdroni possono volare solo per pochi minuti.
Il team di ricercatori dell'Università di San Diego ha sviluppato un nuovo sistema di alimentazione che sfrutta batterie a stato solido miniaturizzate e una configurazione chiamata "batteria volante". Questo sistema permette di riconfigurare dinamicamente le batterie, collegandole in serie (per aumentare la tensione) o in parallelo (per aumentare la capacità), in base alle esigenze energetiche in tempo reale. Ciò potrebbe portare all'eliminazione della necessità di componenti aggiuntivi pesanti.
Il recupero energetico un'altra funzione innovativa
C'è poi un'altra funzione che potrebbe rendere i microdroni interessanti: quella del recupero energetico in volo. Grazie alla capacità degli attuatori microelettrici di funzionare come condensatori, parte dell’energia viene restituita alle batterie durante il funzionamento, prolungando ulteriormente l’autonomia del dispositivo. Questo processo è simile alla frenata rigenerativa nei veicoli elettrici.
I test finora sono stati positivi ma ora si dovrebbe passare alla parte pratica. Come annunciato nella pubblicazione della ricerca ufficiale, il team ora punta a costruire un microdrone che abbia tutte queste caratteristiche e che possa funzionare al meglio anche in contesti "reali" e concreti.