Quanto invecchia il tuo cervello? Un’AI lo misura con scansioni cerebrali
Un'AI in grado di misurare l'età cerebrale? Ecco qual è e come funziona per fare il calcolo del cervello e misurare le sue possibilità. L'intelligenza artificiale sta facendo fare a gruppi di ricercat...
Un'AI in grado di misurare l'età cerebrale? Ecco qual è e come funziona per fare il calcolo del cervello e misurare le sue possibilità.
L'intelligenza artificiale sta facendo fare a gruppi di ricercatori in tutto il mondo degli incredibili passi in avanti. In effetti, sono davvero tanti coloro che stanno sperimentando dei modelli in grado di donare benefici eccellenti a tutti coloro che ne usufruiscono.
Ora sembra che ci sia una nuova intelligenza artificiale creata dagli sviluppatori dell'USC, vale a dire l'Università della California del Sud, che permette di misurare l'età del cervello degli esseri umani.
In questo modo, i ricercatori potrebbero conoscere subito lo stato del cervello dei pazienti, apprendendo con quale velocità questa parte dell'organismo sta invecchiando. Si tratta di uno strumento che potrebbe aiutare dottori e scienziati nella cura dei pazienti anziani.
Ma come si è arrivati allo sviluppo di tale IA? In che modo tale intelligenza artificiale potrebbe offrire un aiuto pratico? Ecco tutto quello che c'è da sapere a questo proposito.
AI, ecco qual è quella sviluppata dai ricercatori per misurare l'età cerebrale
Come funziona l'intelligenza artificiale che misura l'età del cervello? Il modello analizza le scansioni MRI (risonanza magnetica) per monitorare i cambiamenti cerebrali in modo non invasivo. Il rapido invecchiamento cerebrale è strettamente correlato a un maggiore rischio di compromissione cognitiva. Perché questo? Perché l'età del cervello potrebbe essere diversa dall'età biologica. Ecco perché potrebbero svilupparsi malattie neurodegenerative indipendentemente dall'età di una persona.
Le ricerche precedenti hanno dimostrato che le scansioni MRI, invece, possono fornire un'indicazione migliore dell’età biologica del cervello. Il nuovo modello utilizza una rete neurale convoluzionale tridimensionale (3D-CNN), che è stata addestrata su oltre 3.000 scansioni MRI. A differenza dei metodi precedenti, che analizzavano solo una scansione singola, questo modello confronta scansioni basali e successive per tracciare i cambiamenti nel tempo.
I risultati e le applicazioni per il futuro
Quali sono stati i risultati di questa IA? Il team ha sperimentato il suo uso su un campione di pazienti. Applicato a 104 adulti sani e 140 pazienti con Alzheimer, il modello ha dimostrato una forte correlazione tra la velocità di invecchiamento cerebrale e i risultati dei test cognitivi. Questo suggerisce che potrebbe essere un biomarcatore precoce del declino neurocognitivo.
Quali potrebbero essere le applicazioni per il futuro? Ebbene, quest'IA potrebbe aiutare a scoprire perché ci sono delle variazioni nelle malattie neurodegenerative tra uomini e donne. Inoltre, potrebbe essere usato per individuare persone a rischio di Alzheimer prima che compaiano i sintomi, migliorando l'efficacia dei trattamenti. L'obiettivo futuro è stimare il rischio individuale di sviluppare l'Alzheimer e contribuire alla creazione di farmaci più efficaci per la prevenzione.