Robot morbidi, un passo importante verso l'efficienza energetica: sono capaci di immagazzinare energia

Alcuni robot "morbidi" potrebbero rappresentare un passo importante per la sostenibilità grazie alle loro caratteristiche uniche e utiliNon si fermano le ricerche nel campo della robotica e della tecn...

12 febbraio 2025 10:00
Robot morbidi, un passo importante verso l'efficienza energetica: sono capaci di immagazzinare energia - Robot morbidi, l'innovazione che imita la natura per un futuro più pulito e senza dispendio energetico (DepositPhotos) - FindBest
Robot morbidi, l'innovazione che imita la natura per un futuro più pulito e senza dispendio energetico (DepositPhotos) - FindBest
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Alcuni robot "morbidi" potrebbero rappresentare un passo importante per la sostenibilità grazie alle loro caratteristiche uniche e utili

Non si fermano le ricerche nel campo della robotica e della tecnologia. Gli scienziati in ogni parte del mondo, coadiuvati anche dagli ultimi avanzati strumenti di intelligenza artificiale, stanno cercando di portare avanti nuove scoperte che potrebbero essere fondamentali per migliorare la vita sulla Terra.

Da anni uno dei problemi principali per la comunità scientifica è quello di ridurre l'inquinamento ambientale, puntando sulla sostenibilità. Le misure identificate per riuscire a fare ciò: dalle auto elettriche fino all'economia circolare.

Tuttavia, sembra che un gruppo di ricercatori dell'Università di Cornell, negli Stati Uniti d'America, abbia trovato un'altra risposta. Quale? Quella dei "robot morbidi" capaci di ottimizzare l'energia sfruttata per le loro operazioni.

Ecco tutti i dettagli che si dovrebbero conoscere sulla ricerca effettuata e perché potrebbe essere rivoluzionaria per il settore tecnologico e la sostenibilità.

Robot morbidi: cosa sono e a cosa servono?

I ricercatori dell'Università Cornell hanno realizzato due modelli di robot che potrebbero essere unici per le loro caratteristiche. Un robot a forma di verme e una medusa robotica dimostrano i vantaggi dell'"energia incorporata", un approccio che integra le fonti di alimentazione direttamente nel corpo del robot, riducendone peso e costi. Questi robot discendono da un modello precedente ispirato a un pesce leone, presentato nel 2019, che utilizzava un fluido idraulico come "sangue robotico" per immagazzinare e distribuire energia.

Quali sono le caratteristiche di entrambi i robot? Ebbene, il robot medusa combina design e prestazioni energetiche. Come conseguenza, potrebbe avere una maggiore autonomia rispetto a tutti gli altri modelli con funzionalità simili. Il robot verme, il primo progettato per muoversi sulla terraferma, ha una struttura modulare fatta di pod interconnessi, ciascuno con un motore e un attuatore tendineo. La batteria funziona anche come fluido idraulico, riducendo il peso complessivo. Quest'ultimo androide riesce a muoversi in due modi, strisciando come un lombrico e arrampicandosi come un bruco.

Robot morbidi, imitano la natura e proteggono l'ambiente non sprecando l'energia (DepositPhotos) - FindBest

Quali potrebbero essere le applicazioni?

Le applicazioni di questi due robot potrebbero essere molteplici. Per il robot medusa, si potrebbe usare per l’esplorazione oceanica a basso costo, sfruttando le correnti marine e inviando dati in superficie. Il robot verme invece, potrebbe essere usato per esplorare e riparare passaggi stretti, come tubature.

Entrambi i modelli sono sostenibili, perché riuscirebbero a recuperare l'energia, avendo meno bisogno di costanti batterie e pezzi di ricambio. I ricercatori sperano che tale innovazione possa presto farsi strada anche nel mondo della produzione su larga scala, così da limitare i consumi e di conseguenza i rifiuti.

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