Sempre più umani: ora gli androidi possono esprimere il loro stato d'animo attraverso le espressioni facciali
Gli androidi e i robot si stanno avvicinando sempre di più agli esseri umani: ecco come esprimono il loro stato d'animo oraL'era dei robot e degli androidi sta diventando sempre di più una realtà. Con...
Gli androidi e i robot si stanno avvicinando sempre di più agli esseri umani: ecco come esprimono il loro stato d'animo ora
L'era dei robot e degli androidi sta diventando sempre di più una realtà. Con l'avvento dell'intelligenza artificiale, sempre più persone temono che ormai possano essere sostituite da robot senzienti e capaci di lavorare senza fermarsi mai.
Se da una parte i robot sembrano essere macchine perfette in grado di compiere lavori in modo automatico, dall'altra non potranno mai rimpiazzare l'animo umano. O almeno, questo è quello che si credeva fino a poco tempo fa.
A quanto pare, un gruppo di ricercatori dell'Università di Osaka ha trovato il modo per far esprimere ai robot lo stato d'animo che provano usando le espressioni facciali. Questo presuppone che le IA possano provare sentimenti, arrivando addirittura a condividerli con gli altri.
Ma quali sono i risultati di tale esperimento? E come la ricerca potrebbe essere implementata su larga scala? Ecco tutto quello che c'è da sapere a questo proposito.
Androidi e IA che esprimono emozioni umane: lo studio
In effetti, finora ci sono stati robot e androidi capaci di replicare gli stati d'animo degli umani con le espressioni facciali. Quando ciò è stato mostrato al pubblico, la reazione di molti è stata quella di rimanere a bocca aperta. Tuttavia, i robot che riuscivano a fare ciò finora utilizzavano un sistema definito a "patchwork", difficile da gestire e basato su modelli pre-impostati. Ora, il gruppo di ricercatori di Osaka ha proposto un nuovo metodo completamente rivoluzionario.
Di cosa si tratta? Di una sorta di modello "a onde" che permette agli androidi di mostrare le emozioni in modo dinamico, passando da diversi stati come "eccitazione", "sonnolenza" o "noia". Il team guidato da Hisashi Ishihara ha spiegato che il modello a "onda" interpreta i gesti dell'androide come delle onde che si propagano sulle aree facciali. Tale onde si riproducono sempre di più e confluendo tra loro potrebbero creare espressioni fluide in tempo reale.
I risvolti dell'innovazione
Il funzionamento delle "emozioni dinamiche a onda" nei robot è davvero interessante. Il team di ricerca di Osaka ha spiegato che grazie alla "modulazioni delle onde", i robot al momento potrebbero simulare le emozioni, rendendo la comunicazione con gli umani immersiva e naturale.
Quali potrebbero essere gli sviluppi di questa splendida innovazione? Secondo un altro membro del team, il dottor Koichi Osuka, quest'innovazione potrebbe migliorare la comunicazione tra umani e robot. Inoltre, Hisashi Ishihara ha aggiunto che tale scoperta potrebbe portare in futuro alla creazione di androidi simili agli umani, capaci di avere "un cuore".